lunedì 9 aprile 2018

Rifacimento degli impianti elettrici: consigli per non commettere errori

Articolo realizzato con il contributo di Style Casa, arredamento bagni e servizi a Piacenza 

Siamo un po' tutti maestri del fai da te per passione o per risparmio, ma quando si ha a che fare con cablaggi elettrici, realizzazione o rifacimento di impianti elettrici è meglio saperne di più!

Avere a che fare con la realizzazione di un impianto elettrico non è mai semplice, tali e tante sono le questioni da affrontare; è per questo che al momento della progettazione dello schema elettrico di una nuova abitazione è necessario studiare bene tutte le situazioni, soprattutto quelle relative alle varie normative.

Se ti affidi ad un professionista per realizzare l'impianto elettrico, sicuramente si da per scontato che sia informato su tutte le regole da seguire, è però vero che esserne a conoscenza non fa mai male, soprattutto per poter essere solerti nelle domande e non ritrovarsi un domani a problematiche non messe in conto.

Normativa CEI 64-8 per avere un impanto elettrico a norma realizzato da professionisti

L'impianto elettrico è regolato dalla normativa CEI 64-8, modificata successivamente con una variante del 2011.
All'interno di questa legge vengono stabiliti i requisisti minimi che un impianto elettrico deve avere per poter essere considerato in regola, in particolare si afferma che:
  • Un'abitazione con una superficie di 75 mq o meno, deve avere una potenza elettrica di 3 kw
  • Un'abitazione con una superficie oltre i 75 mq, deve avere una potenza elettrica di 6 kw
Sussiste anche tutto un discorso riguardo la classificazione degli impianti elettrici. Sempre nella legge di cui sopra, sono stati introdotti tre livelli per un impianto elettrico di nuova realizzazione e potrà essere direttamente il padrone di casa a chiedere all'installatore di realizzare il proprio lavoro per ottenere un determinato livello.

Per semplificare possiamo dire che il livello 1 riguarda le dotazioni minime, il livello 2 rappresenta la via di mezzo con aumento dei servizi collegati all'impianto elettrico ed il livello 3
 va ad introdurre anche la domotica, anche a beneficio del risparmio energetico.

Queste informazioni possono essere utili per chi deve ancora dare mandato all'impresa di realizzare uno schema di impianto elettrico per una nuova abitazione. 

Che cosa è necessario fare quando ci si trova nelle condizini di ricorrere ad un suo rifacimento?

Attuare un'operazione di rifacimento dell'impianto elettrico è tutt'altro che semplice. Per prima cosa bisogna capire se è sufficiente un semplice intervento di manutenzione, con il quale si può andare a riparare u guasto nei cablaggi elettrici osu una parte dell'impianto elettrico, o se al contrario è necessario sostituire in toto il vecchio impianto e quindi dotarsi di nuovi cablaggi elettrici, tubi e terminali.

Queste due operazioni si differenziano per prima cosa in quanto a prezzo: attuare una riparazione, per quanto complessa possa essere, non potrà mai arrivare ai costi di un impianto elettrico completamente nuovo, per il quale la spesa potrebbe essere molto sostanziosa.
Dalla parte di chi vuole o è costretto a fare un intervento così impegnativo, c'è però la detrazione fiscale IRPEF, che arriva fino al 50% della spesa totale, per un tetto massimo di 96.000 euro.
Di queste agevolazioni invece non si può godere se il lavoro è di manutenzione.

Un'altra grande differenza sta nella possibilità di mettere a norma l'impianto elettrico.
E' chiaro infatti che se si ha a che fare con una casa di costruzione non recente, che non ha seguito gioco forza le ultime normative, con un sempice intevento di manutenzione si va a tamponare il tuo problema di uso quotidiano, ma non riesci ad entrare nel quadro del rispetto normativo.

Come capire se il tuo impianto elettrico ha bisogno di un rifacimento?
Ci sono alcuni segnali che non dovresti trascurare:
  • Problematiche al contatore, che salta spesso
  • Prese della corrente che fanno scintille nel momento in cui si inserisce la spina
  • Sbalzi di corrente frequenti
  • Odore di plastica bruciata
Il consiglio fondamentale in questi casi è solo uno: lascia stare la mania del fai da te e rivolgiti a dei professionisti!

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