sabato 26 maggio 2018

Mobili su misura per te e la tua casa: con una falegnameria artigianale è possibile

Vuoi ristrutturare la tua casa oppure vuoi cambiare il look al tuo arredamento perché ti ha stancato?
Cerchi uno stile che rispecchi i tuoi gusti e le tue preferenze? Puoi sfogliare riviste del settore o
visitare showroom dei grandi marchi per trovare l’ispirazione e capire quale tipologia di arredamento scegliere, se classico, moderno, country o shabby chic per esempio, ma potresti non trovare quello che stai cercando. In realtà non è facile riuscire a trovare mobili già pronti, di produzione industriale, che soddisfino il nostro gusto e le nostre esigenze o che si adattino perfettamente alle dimensioni degli ambienti della nostra casa. Ecco perché la soluzione ideale per te potrebbe rivelarsi quella di rivolgerti ad una falegnameria artigianale. I mobili su misura, infatti, sono progettati e realizzati con uno studio accurato e al centimetro degli interni della tua casa: rivolgendoti ad una falegnameria artigianale, quindi, potrai personalizzare e gestire ogni ambiente nei minimi particolari e renderlo esattamente come lo hai sempre desiderato. I mobili su misura, inoltre, si adattano a qualsiasi stile di arredamento, che sia classico, moderno, minimal, country o shabby chic.

Bucefalo Arredamenti

A chi rivolgersi per realizzare mobili su misura

Se vuoi personalizzare lo stile del tuo arredamento e cerchi mobili che si adattino perfettamente alla struttura della tua casa e dei suoi ambieni interni, allora dovresti rivolgerti ad una falegnameria artigianale. In questo modo potrai progettare mobili su misura per te e per la tua casa ed otterrai un risultato finale che rispecchierà non solo le tue esigenze, ma anche i tuoi gusti e lo stile con cui vuoi caratterizzare il tuo arredamento. I mobili su misura, inoltre, si adattano a qualsiasi stile, classico, moderno oppure conemporaneo.

Falegnameria artigianale Bucefalo Arredamenti

Una falegnameria artigianale, grazie ad artigiani esperti del settore, può trasformare la tua immaginazione e i tuoi desideri in realtà, può dare vita a pezzi unici di arredamento, che saranno progettati e realizzati appositamente per gli ambienti della tua casa. I mobili su misura realizzati da una falegnameria artigianle sono sinonimo di maggiore qualità epuoi scegliere t stesso con quale tipologia di materiale realizzarli, se in legno massello, listellare impiallacciato o in laminato di ogni tipo, multistrato e mdf. Tu dovrai soltanto immaginare i tuoi mobili: il tuo falegname di fiducia grazie ad un'estrema cura del dettaglio e ad uno studio al centimetro degli ambienti della tua casa darà forma al tuo arredamento su misura. I volumi e le forme dei mobili su misura, realizzati da una falegnameria artigianale, valorizzano la bellezza degli spazi interni della tua casa e ne riflettono la tua personalità.

Se stai cercando una falegnameria artigianale a Roma, nella zona est della città potresti visitare il laboratorio artigiano di Bucefalo Arredamenti per assistere dal vivo alla realizzazione di mobili su misura.

Quanto costano i mobili realizzati da una falegnameria artigianale?

Vuoi sapere quanto costa realizzare mobili su misura? Ti sarà certamente capitato di pensare che  rivolgerti ad una falegnameria artigianle richieda costi elevati per la progettazione e realizzazione di mobili su misura. In realtà una falegnameria artigianale, avendo costi fissi più bassi da sostenere rispetto ai mobilifici industriali, può garantiri prezzi davvero competitivi ed una qualità maggiore per la realizzazione di mobili su misura.

Bucefalo Arredamenti da forma alle ideee con mobili su misura

I vantaggi, quindi, sono davvero tanti: puoi sfruttare al meglio gli spazi della tua casa e personalizzare lo stile del tuo arredamento. Una falegnameria artigianale, inoltre, può realizzare pezzi unici di arredamento per qualsiasi ambiente: armadi su misura, librerie a muro, boiserie, cucine su misura, camere da letto, cabine armadio, mobili per il bagno e complementi d'arredo di ogni tipo.

martedì 22 maggio 2018

Accessori bagno: un ritorno agli anni '70 utilizzando solo materiali ricercati

Niente forme particolari per gli accessori bagno, ma una costante e puntuale ricerca nei materiali.


"La moda passa, ma lo stile resta" diceva Coco Chanel e anche nel mondo del bagno è sempre tutto in continua evoluzione. Stili diversi si susseguono nelle varie stagioni, bagni orientali, vintage, anni 60, dallo stile industrial e minimal che utilizzano solo materiali ricercati e di alta qualità. La parola ricercatezza però non rappresenta qualcosa di spiazzante, bensì, punta ad avere piccoli e unici dettagli che possono fare la differenza in un ambiente bagno.

Con l'arrivo della bella stagione e anche dai trend lanciati dal Salone del Mobile 2018 il colore è la prima cosa che viene sperimentata e ricercata. Tonalità molto forti, dall'arancione al mango fino ad arrivare al corallo da alternare con nuance più rilassanti come il verde nelle sue declinazioni salvia e menta.

Oggetti da toccare con mano, dove la componente tattile rappresenta metà del suo valore.
Materiali ricercati danno vita a piccoli accessori bagno con obiettivo puramente decorativo che si abbinano perfettamente a specchi dalle forme disparate e dai colori iridescenti.

Grande protagonista di questa primavera estate 2018 è rappresentato dal legno, che grazie alle sue tante applicazioni, viene usato come rivestimento a parete molto anni '70. Tra i materiali utilizzati viene rivalutato anche il marmo che attraverso lastre sottilissime poggia su strutture metalliche minimal componendo pezzi di arredamento.

Gli accessori bagno completano la sala relax e ne determinano l'unicità; talvolta basta un semplice oggetto per rendere un ambiente accogliente e rilassante.


venerdì 20 aprile 2018

Pareti divisorie ufficio: stile e avanguardia

Arredare gli ambienti lavorativi con pareti divisorie ufficio: elementi all'avanguardia capaci di adattarsi a usi di diverso tipo, offrendo grande flessibilità e varietà estetica.


Le pareti divisorie sono elementi architettonici dal gradevole impatto visivo: meno invasive di murature e cartongesso, conferiscono allo spazio una sensazione di leggerezza. Riescono a coprire diverse funzionalità, oltre a quella divisoria: possono essere integrate con altri elementi d'arredo, come mensolature, armadi oppure possono fare da supporto a pannellature fonoassorbenti che isolano da rumori esterni ed attenuano i riverberi.
In ogni caso le pareti divisorie costituiscono un'ottima scelta progettuale, proprio per la loro semplicità d'installazione e la facilità per spostamenti o piccole variazioni future.

Pareti divisorie ufficio: materiali e proprietà principali

Le pareti divisorie hanno una struttura principale fatta di tubolari d'acciaio, su cui sono inserite lastre in vetro, in legno o in alluminio. All'interno delle strutture si fanno passare tutte le componenti elettriche degli impianti esistenti, in modo da tutelare la sicurezza e l'estetica degli ambienti di lavoro.
I pannelli sono modulari, adatti e versatili, perfetti quando si devono riconfigurare gli spazi, creare nuovi uffici o fronteggiare nuove necessità. Altra caratteristica fondamentale delle pareti divisorie ufficio è la loro capacità di resistere al fuoco.


Le misure antincendio degli ambienti di lavoro sono rigide e ben dettagliate: le pareti risultano pienamente in linea con le misure di legge.

Pareti nella versione fonoassorbente

Si tratta di particolari pannelli che riducono i rumori; materiali come il cemento, il marmo e il vetro ampliaficano parecchio i rumori, seppur di poca intensità: solitamente negli ambienti realizzati in cemento e calcestruzzo generano eco e riverbero, che distraggono e allentano i ritmi di lavoro.

Con pareti fonoassorbenti, invece, si migliora l'acustica degli spazi, si riduce l'inquinamento acustico e si crea maggiore privacy, indispensabile per lavorare bene.

Pareti divisorie in vetro

Le pannellature in vetro sono le più utilizzate per saloni espositivi e showroom; sono adattabili a qualsiasi tipo di arredo preesistente, e iniziano a popolare anche abitazioni private, spesso anche su ambienti di piccola metratura. Proprio per la loro leggerezza visiva, le pareti divisorie ufficio in vetro permettono di trovare soluzioni efficaci per dividere gli ambienti e per ottimizzare lo spazio a disposizione, la tenuta termica e altre necessità di divisione interna.


La parete in vetro è disponibile anche in versione autoportante: adatta in tutti quei casi in cui il soffitto è troppo elevato oppure si hanno architetture particolari. Anziché con l'ancoraggio al soffitto, si ottiene la stabilità strutturale grazie a elementi rigidi posizionati sulla parte superiore della parete oppure con staffe che spingono sul solaio.

mercoledì 11 aprile 2018

E' arrivata la primavera ed è tempo di ristrutturare il bagno

Le giornate si allungano e sempre di più si ha voglia di cambiamenti e di aria nuova

Questo è il periodo più atteso dell'anno da milanesi e turisti provenienti da tutto il mondo.
Bagno e cucina diventano sempre di più le stanze a cui si dà maggior importanza in tutta la casa. Lo testimonia anche la 53esima edizione del Salone del Mobile con le biennali Eurocucina e Salone Internazionale del Bagno.

Tutte le novità e i consigli per ristrutturare il bagno al Salone Internazionale del Bagno

Per procedere con una ristrutturazione bagno questo è il momento dell'anno in assoluto migliore per iniziare a decidere cosa utilizzare tra materiali e accessori. Con il Salone del Mobile alle porte, tante sono le novità che verranno presentate: da ambienti contemporanei ad altri più classici capaci di adattarsi perfettamente ad ogni tipo di abitazione.

L'idea è quella di immaginare la sala da bagno come un luogo versatile capace di fondersi perfettamente con le altre stanze della casa. Forme snelle, texture geometriche, rigore estetico riescono a matchare differenti materiali come ferro grezzo, legno vivo e pietra.

Il bagno diventa una vera e propria sala del relax estremamente flessibile dove tutti gli elementi, anche se di materiali completamente diversi, riescono a convivere in un sistema perfetto e in continua evoluzione.
Design e qualità sono le parole d'ordine per questa stanza. Un insolito mix di materiali creano dinamismo e carattere. Total white o super colorato per una ristrutturazione bagno personalizzata e con novità assolute!

lunedì 9 aprile 2018

Rifacimento degli impianti elettrici: consigli per non commettere errori

Articolo realizzato con il contributo di Style Casa, arredamento bagni e servizi a Piacenza 

Siamo un po' tutti maestri del fai da te per passione o per risparmio, ma quando si ha a che fare con cablaggi elettrici, realizzazione o rifacimento di impianti elettrici è meglio saperne di più!

Avere a che fare con la realizzazione di un impianto elettrico non è mai semplice, tali e tante sono le questioni da affrontare; è per questo che al momento della progettazione dello schema elettrico di una nuova abitazione è necessario studiare bene tutte le situazioni, soprattutto quelle relative alle varie normative.

Se ti affidi ad un professionista per realizzare l'impianto elettrico, sicuramente si da per scontato che sia informato su tutte le regole da seguire, è però vero che esserne a conoscenza non fa mai male, soprattutto per poter essere solerti nelle domande e non ritrovarsi un domani a problematiche non messe in conto.

Normativa CEI 64-8 per avere un impanto elettrico a norma realizzato da professionisti

L'impianto elettrico è regolato dalla normativa CEI 64-8, modificata successivamente con una variante del 2011.
All'interno di questa legge vengono stabiliti i requisisti minimi che un impianto elettrico deve avere per poter essere considerato in regola, in particolare si afferma che:
  • Un'abitazione con una superficie di 75 mq o meno, deve avere una potenza elettrica di 3 kw
  • Un'abitazione con una superficie oltre i 75 mq, deve avere una potenza elettrica di 6 kw
Sussiste anche tutto un discorso riguardo la classificazione degli impianti elettrici. Sempre nella legge di cui sopra, sono stati introdotti tre livelli per un impianto elettrico di nuova realizzazione e potrà essere direttamente il padrone di casa a chiedere all'installatore di realizzare il proprio lavoro per ottenere un determinato livello.

Per semplificare possiamo dire che il livello 1 riguarda le dotazioni minime, il livello 2 rappresenta la via di mezzo con aumento dei servizi collegati all'impianto elettrico ed il livello 3
 va ad introdurre anche la domotica, anche a beneficio del risparmio energetico.

Queste informazioni possono essere utili per chi deve ancora dare mandato all'impresa di realizzare uno schema di impianto elettrico per una nuova abitazione. 

Che cosa è necessario fare quando ci si trova nelle condizini di ricorrere ad un suo rifacimento?

Attuare un'operazione di rifacimento dell'impianto elettrico è tutt'altro che semplice. Per prima cosa bisogna capire se è sufficiente un semplice intervento di manutenzione, con il quale si può andare a riparare u guasto nei cablaggi elettrici osu una parte dell'impianto elettrico, o se al contrario è necessario sostituire in toto il vecchio impianto e quindi dotarsi di nuovi cablaggi elettrici, tubi e terminali.

Queste due operazioni si differenziano per prima cosa in quanto a prezzo: attuare una riparazione, per quanto complessa possa essere, non potrà mai arrivare ai costi di un impianto elettrico completamente nuovo, per il quale la spesa potrebbe essere molto sostanziosa.
Dalla parte di chi vuole o è costretto a fare un intervento così impegnativo, c'è però la detrazione fiscale IRPEF, che arriva fino al 50% della spesa totale, per un tetto massimo di 96.000 euro.
Di queste agevolazioni invece non si può godere se il lavoro è di manutenzione.

Un'altra grande differenza sta nella possibilità di mettere a norma l'impianto elettrico.
E' chiaro infatti che se si ha a che fare con una casa di costruzione non recente, che non ha seguito gioco forza le ultime normative, con un sempice intevento di manutenzione si va a tamponare il tuo problema di uso quotidiano, ma non riesci ad entrare nel quadro del rispetto normativo.

Come capire se il tuo impianto elettrico ha bisogno di un rifacimento?
Ci sono alcuni segnali che non dovresti trascurare:
  • Problematiche al contatore, che salta spesso
  • Prese della corrente che fanno scintille nel momento in cui si inserisce la spina
  • Sbalzi di corrente frequenti
  • Odore di plastica bruciata
Il consiglio fondamentale in questi casi è solo uno: lascia stare la mania del fai da te e rivolgiti a dei professionisti!

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