mercoledì 25 febbraio 2015

Intervista a Pierangelo Cecchetti pittore e decoratore d'interni


Per raccontarvi l'importanza di una buona pittura decorativa, per qualità e realizzazione, e per darvi le giuste indicazioni per impreziosire i vostri ambienti, ho invitato per voi, sul mio blog , un professionista del settore, Pierangelo Cecchetti.
Pierangelo ha cominciato fin da piccolo a frequentare maestri decoratori imparando e maturando nel tempo tecniche pittoriche che lo hanno portato a collaborare con geometri, architetti, arredatori e anche con staff di architetti di famosi stilisti italiani.
Eccovi l'intervista a Pierangelo.

Intervista di ArredamentoPerfetto-Consigli d'arredo a Pierangelo Cecchetti
Per gentile concessione di Pierangelo Cecchetti
Nei tuoi lavori trapela tanta passione, creatività ed esperienza. Com'è cominciato tutto?

Finite le scuole dell'obbligo, all'età di 14 anni ho cominciato a lavorare come apprendista per un maestro decoratore milanese.
Pensavo di cominciare a pitturare e imparare tecniche di decoro, invece mi facevano fare solo le preparazioni delle pareti, del ferro, del legno. Tutte cose noiose e di cui non capivo l'utilità.
Oggi devo tanto a quel maestro, perché una buona preparazione delle pareti è fondamentale per la successiva buona riuscita del lavoro.
Purtroppo oggi mi rendo conto che non esistono quasi più maestri decoratori come quelli che ho avuto la fortuna di incontrare io!
A me piacciono molto le lavorazioni, sperimentare qualcosa di nuovo e in questi ultimi anni, con la complicità di mio figlio, mi sono sbizzarito e divertito a realizzare lavori particolari ed unici.


Quanto ha inciso l'influenza dei maestri decoratori nella tua formazione?

I miei maestri sono stati molto importanti. Ho imparato molto da loro. Oggi sono pochi quelli che possono insegnare questo mestiere. I maestri erano molto pedanti e pretendevano precisione e applicazione.

Per gentile concessione di P. Cecchetti


Cosa significa preparare i muri prima della pittura?

Significa valutare lo stato del muro.
Se sono nuovi bisogna dare una mano di fissativo che serve per fare aderire meglio la pittura; se sono vecchi bisogna valutare se asportare la pittura esistente o lasciarla e valutare quale materiale sia migliore da sovrappore alla vecchia pittura, come la pittura traspirante, lavabile, acrilica ecc.
Altri interventi per preparare i muri possono essere la stuccatura o la rasatura eseguita con spatola americana. Tutto dipende dalla presenza o meno di crepe o se un muro è più o meno dritto.






Intervista di ArredamentoPerfetto-Consigli d'arredo a Pierangelo Cecchetti
Per gentile concessione di P. Cecchetti

Per i muri nuovi è sempre necessario utilizzare un fissativo?

Non è sempre necessario dare il fissativo. Dipende sempre da come si presenta il muro o dal tipo di materiale che si desidera applicare.

Penso che i tuoi clienti ti chiedano spesso consigli. Come decidi il tipo di pittura adatto all'ambiente su cui devi lavorare?

Sono molto importanti lo stile con cui è arredata la casa, il colore dei mobili, delle tende, del divano e le preferenze del cliente. In base a questo propongo un colore o una decorazione che piaccia al cliente e che sia in sintonia con l'ambiente.



Intervista di ArredamentoPerfetto-Consigli d'arredo a Pierangelo Cecchetti
Per gentile concessione di P. Cecchetti

Ti capita di consigliare il cliente e stravolgere le sue convinzioni?

Sì. Mi è capitato abbastanza spesso, soprattutto se mi conoscono e si fidano di me. Alcuni mi lasciano fare a modo mio e aspettano a sorpresa il risultato finale. Il cliente capisce subito se sei uno sprovveduto o un professionista che sa il fatto suo e che gli trasmette fiducia e sicurezza.



Per gentile concessione di P. Cecchetti
Quale tipo di pittura e tinta ti senti di consigliare per gli ambienti moderni?

Sicuramente un buon lavabile. Per le tinte oggi vanno molto i colori tortora, fango, tonalità di grigi-marroni abbinati con i magnolia o sabbia. E' sempre bene abbinare due colori per la realizzazione delle pareti della stanza, quindi niente monocolore, ma pareti spezzate.





Spesso ci si pone il problema della scelta della pittura e della tinta migliore in funzione di una successiva modifica. Alcuni scelgono i colori chiari per ricoprirli successivamente con altri. Tu cosa consigli e che tipo di interventi sono necessari?

Alcuni dicono che il bianco non stanca mai. Io amo le decorazioni e i colori. Una bella decorazione non ti stanca mai, così anche il colore. E' ovvio però che ogni tre/quattro anni devi tinteggiare di nuovo e quindi potresti anche cambiare colore.
Quando si vuole ritinteggiare, ogni colore va bene purché si scelgano i materiali adatti ad ogni ambiente della casa. Se il fondo è scuro e si vuole rinnovare con un colore chiaro ci vorrà qualche mano in più per le modifiche. Ma non ci dovrebbero essere grossi problemi.

Cosa consiglieresti ai giovani che vorrebbero fare il tuo stesso lavoro?

Questo è un lavoro che necessita prima di tutto passione e fantasia. E' un lavoro che si deve fare con il cuore. Consiglio ai giovani di trovare un buon maestro che possa insegnare loro il mestiere, fornire le giuste dritte e i trucchi per fare di un lavoro un'arte.


Con quest'ultima risposta, saluto Pierangelo e lo ringrazio per la sua disponibilità e i suoi preziosi consigli, rinnovandogli l'invito per rispondere alle domande dei lettori.


Se questa intervista ha suscitato la vostra curiosità e volete chiarimenti e consigli sulle pitture e decori usate i commenti per chiedere o lasciare la vostra opinione.


1 commento:

  1. Molto interessante questa intervista. Il mondo della decorazione è affascinante e lascia tanto spazio alla fantasia, e alla creazione. Può davvero fare anche da arredamento.
    Un carissimo saluto e un abbraccio!

    RispondiElimina

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